“Non grattiamo il cielo di Torino” sottolinea che il progetto della Torre Intesa San Paolo fa acqua da più parti. Dovrebbe riscaldarsi e rinfrescarsi con pompe di calore ma si basa su una quantità di pozzi e di acqua insostenibili. Ottiene sconti di oneri perché promette di essere eco-efficiente ma non esiste un documento che dimostri questa ecoefficienza. Non è certo che ospiterà uffici direzionali di Intesa San Paolo perché non c’è un vincolo in questo senso, e lo stesso Chiamparino ha detto oggi che “negli affari non servono vincoli di questo tipo e questo è un affare”.
“Non grattiamo il cielo di Torino” ringrazia i pochi consiglieri che si sono battuti per contestare questo piano esecutivo. Ci prepariamo alle prossime iniziative, a partire dalla manifestazione in bicicletta “Non grattiamo il cielo di Copenaghen” sabato alle 15 da piazza Castello nell’ambito della giornata di azione per il clima.
Abbiamo simbolicamente presidiato piazza Palazzo di Città mangiando grattacielini di biscotto e piccoli torroni.
Il Comitato Non grattiamo il cielo
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