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“Il grattacielo non si cambia”

 

05 NOV 2009

Il sindaco Chiamparino replica a Benessia - da La Stampa del 05.11.2009

Il sindaco Chiamparino che dice di non condividere i giudizi negativi espressi dal presidente della Compagnia di San Paolo, Angelo Benessia, sui grattacieli «bestie mangia-energia» e che, anzi, ribadisce con forza che «il grattacielo Intesa Sanpaolo è uno dei pochi segni di trasformazione urbana che stanno andando avanti a Torino, e procederà esattamente come il consiglio comunale ha deciso e approvato». Lo stesso Benessia che parla di «polemica senza fondamento: in una conversazione con studenti e in risposta a una specifica domanda sul grattacielo è stato fatto presente, senza prendere posizione, che vi sono due tesi, una contraria e una favorevole. Spiace che sia stata data enfasi alla posizione critica, non fatta propria, fomentando così una polemica senza fondamento». «In linea generale - osserva il presidente della Compagnia San Paolo - non è saggio per nessuno ritornare su decisioni assunte da chi ne ha la responsabilità politica e aziendale invece di attuarle in piena concordia, come deve avvenire e come, sono certo, avverrà».
Insomma, nessuna divergenza fra il sindaco e il potente presidente della Compagnia, «e comunque - ha puntualizzato il sindaco in Sala Rossa nel riferire al Consiglio - anche fra chi fa parte della stessa squadra che, in diversa misura, governa questa città è legittimo avere opinioni diverse». Chiamparino, di fronte alle considerazioni critiche di Monica Cerutti (Sinistra e Libertà) e Ravello (An-Pdl), ha aggiunto che «il grattacielo è una scelta autonoma della banca che nulla ha a che vedere con gli assetti di Intesa Sanpaolo: farlo crescere di 5 piani o accorciarlo non cambia il peso di Torino nella banca. E poi, vista la crisi, vorrei che venisse fatto in fretta. Domani (oggi, ndr) con Regione e Ferrovie firmiamo a Roma il protocollo per realizzare il grattacielo di Fuksas sull’area ex-Fiat Avio, va avanti la progettazione di quello dell’architetto Camerana e spero che qualche privato si faccia vanti per realizzare il grattacielo previsto sull’ex-stazione di Porta Susa realizzando così la Spina 1 come ideata dagli architetti Gregotti e Cagnardi».
In effetti i lavori preparatori del grattacielo della banca vanno avanti: sono state realizzate le pareti della «scatola» (sarà finita a gennaio) che conterrà l’edificio: muri che entrano per 40 metri nel terreno. Entro fine anno, invece, la Sala Rossa dovrebbe approvare il Pec, «Piano esecutivo convenzionato» necessario per rilasciare il permesso di costruire.


 

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