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Super consumi nel progetto della Super Torre

 

08 OTT 2009

Dai documenti presentati dagli stessi proponenti per la Torre Intesa San Paolo - e in particolare dai dati contenuti nella Verifica di assoggettamento a V.I.A. - emergono consumi energetici molto alti, e superiori agli standard richiesti.

Premessa: in base alla nuova legge regionale di cui si sta discutendo qui a Uniamo le Energie, già in vigore dal 1° ottobre 2009, non possono essere autorizzati nuovi edifici che consumino più di 50-55 kwh/metroquadro/anno per quanto riguarda riscaldamento e acqua calda.

Per edifici grandi ad uffici quali la Torre Intesa San Paolo il limite per il fabbisogno energetico annuo per il riscaldamento è di 11 kwh/metrocubo/anno.

Nel documento presentato per sostenere che il progetto Intesa San paolo non è assoggettabile alla Via si pubblica una tabella (pag. 267 - tab. 45) dove vengono indicati i consumi di risorse energetiche del grattacielo Intesa San Paolo, indicando i consumi derivanti da fonti rinnovabili e non.

I consumi totali del grattacielo in fase d'uso corrispondono a 1.875,23 (MegaJoule/metro quadro/anno). Trasformando il dato all'unità di misura convenzionale, kilowattora/m2/anno (1.0 kWh = 3.6 MJ), otteniamo un consumo annuale pari a 520 kWh/m2/anno. Anche togliendo il 30% che dicono di fare con energie rinnovabili, restano 367 kwh /m2 anno. Trattasi di consumi complessivi che quindi includono molte altre voci oltre al riscaldamento. Ma non si spiega come si arriverebbe a 367 kwh/m2 anno totali rispettando i limiti di legge per il riscaldamento. (Approssimativamente possiamo dire che 11 kwh/metro cubo previsti per il riscaldamento di edifici a uffici non sono più di 35 kwh al metro quadro). Il dettaglio delle voci sarebbe in un allegato XI che non è stato pubblicato e che abbiamo cercato invano di farci dare. Anzi finora si sono rifiutati.

E' singolare notare che alle pag 274 tab. 47 della Verifica di assoggettabilità a VIA, oltretutto, si riportano dei dati sulla Torre Intesa attribuendoli all'edificio della Regione, come per un copia-incolla riuscito male.

Una dichiarazione più analitica dei costi energetici dell'edificio è stata presentata in schede al Congresso mondiale di Melbourne a fine 2008. Ma sul progetto preliminare.

Da questa dichiarazione emerge che il consumo per riscaldamento (indicato come aria condizionata calda) della Torre San Paolo è quasi triplo rispetto ai limiti consentiti. Infatti è di 30 kwh/metrocubo. La cifra potrebbe essere superiore se si considerasse anche l'acqua calda come indicato dalla legge regionale.

Come mai gli stessi promotori indicano così disinvoltamente ordini di grandezza diversi da quelli della legge regionale, contradditori tra di loro e in ogni caso incompatibili con i limiti di risparmio energetico indicati dalla legge regionale?

Ci saremmo aspettati che i promotori indicassero di aver un progetto con tutti i crismi e che caso mai una autorità indipendente tramite valutazioni ambientali controllasse se le dichiarazioni sono corrispondenti alla realtà. Invece abbiamo quasi la confessione esplicita che i limiti non saranno rispettati.

Comitato Non grattiamo il cielo di Torino



Secondo le disposizioni attuative della legge regionale 28 maggio 2007 n. 13 (disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia) il fabbisogno energetico annuo per il riscaldamento (secondo definizione l. r. 13/07) il limite per la tipologia di edificio, grattacielo Intesa San Paolo, è fissato in 11.5 kWh/m3. Nei dati presentati a Melbourne per il grattacielo Intesa San Paolo è stato dichiarato un consumo di 30,91 Kwh/m3.


 

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