NON GRATTIAMO IL CIELO!

NOTIZIE

 

Trasformazioni urbane e nuovo paesaggio

 

28 DIC 2017

Un convegno su urbanistica rolex replique montre e paesaggio giovedì 17 settembre 2009 dalle 9.00 alle 13.30 all'Archivo di Stato di Torino in piazza Castello 209

Il programma:

Torino: trasformazioni urbane e nuovo paesaggio

l PRG di Torino del 1995 e le sue oltre 200 varianti, stanno inducendo profonde trasformazioni del tessuto urbano, con la densificazione del costruito, la perdita di tante memorie storiche della Torino industriale, la mortificazione del verde, la compromissione del disegno urbanistico di impianto, la creazione di “non luoghi”. Si configura quindi un nuovo paesaggio, prodotto fondamentalmente dalla “messa a reddito” del territorio. A rischio l’identità e la qualità della Città.

I valori del paesaggio urbano di Torino: il lungo fiume, l’andamento della collina, la magnifica corona delle Alpi, l’omogeneità del tessuto storico, la regolarità della maglia urbana originaria, le diritture dei viali alberati, i parchi urbani, le eccellenze del barocco… I rischi: l’impatto di nuove infrastrutture a compromissione della natura e dell’architettura delle sponde del Po, le smagliature indotte nel tessuto urbano da architetture spurie, la crescita verticale del costruito contro lo skyline delle montagne, il verde sacrificato ai sottoservizi e alla creazione di “polarità”, le piazze storiche e i viali alberati avviliti dai parcheggi in interrato, la sostituzione edilizia strumentale alla rendita con impattanti volumetrie, la creazione di nuove centralità – o meglio di nuove periferie – intorno alle “cattedrali”, cioè ai centri commerciali. E ciò aggredendo i valori straordinari quanto fragili di questo nostro paesaggio.

In occasione della 2° giornata nazionale di Italia Nostra, centrata sul tema del paesaggio, riproponiamo Torino come paesaggio sensibile. Un paesaggio urbano con delle eccellenze, e in primis la collocazione fisico/geografica, che ne configura la qualità e la fragilità. Dopo la “scalata” degli anni 60/70 alla collina, ormai densamente edificata, se pur con caratteristiche di un verde di qualità, ora si affrontano le montagne, che ne sono scenario e contesto, progettando grattacieli – le nuove “torri” - mistificate come trasparenti, che ne intercetteranno la visuale; e il lungo fiume, proponendo un nuovo ponte su Po che guasterebbe irrimediabilmente l’assetto dei Murazzi e il parco a fronte. In Borgo Po, ai piedi delle collina, la messa a reddito di proprietà già di istituti religiosi ( es. La Salle) configura una nuova densificazione abitativa, privando il contesto di edifici sintonici. Per non dire del parco “sterilizzato” per i giochi olimpici (vedi Piazza d’Armi), o del borgo operaio “riqualificato” a fini di reddito (vedasi area Lancia), o del nuovo che avanza in Spina 3. E ancora la Città si trova impreparata e hublot replicas disinformata relativamente all’imponente scenario di edificazione aperto dalla variante 200.

Si ribadisce, con questa iniziativa, la presenza della sezione di Torino di Italia Nostra sulle tematiche di trasformazione della Città, manifestando come le impattanti decisioni nel merito del nuovo disegno urbano siano di fatto sottratte ad una vera partecipazione democratica. Ad un ristretto vertice viene nei fatti lasciata una sorta di delega in bianco e manca quella maturazione di giudizio che solo un vasto dibattito critico consente. Le scelte che vengono operate troppo spesso mancano di un riferimento ad un disegno complessivo e ad un modello; tali scelte – di grande entità ed impatto – sono di fatto trainate da interessi privati e dall’urgenza per l’Amministrazione Comunale di “far cassa”. Si vuole quindi sollecitare la presenza dei cittadini, rappresentati da comitati spontanei e non pienamente rappresentati dalle Circoscrizioni.

PROGRAMMA
Ore 9,00 Registrazione dei partecipanti

Ore 9,15 Introduce e modera
Maria Teresa Roli (presidente del Consiglio interregionale Piemonte-Valle d’Aosta di Italia Nostra)
Significato dell’iniziativa

Roberto Gnavi (presidente sezione di Torino)
Le fragilità del paesaggio urbano

Ore 9,45
Le espressioni del malessere e il bisogno di partecipazione

Ezio Boero (Comitato Dora Spina 3)
Un esempio di “riqualificazione” delle aree industriali dismesse

Silvia Bossi (Comitato spontaneo Area Lancia)
Meteoriti a Borgo San Paolo

Ore 10,30
Guido Montanari
Giorgio Faraggiana (Comitato Non grattiamo il cielo)
La Città storica, il contesto paesaggistico e la “modernità”

Sergio Dellavecchia (Associazione Oltre Po)
Il Borgo tra storia e nuovi appetiti: la trasformazione degli istituti religiosi

Ore 11,30
Luca Fisssore (Comitato ex isvor)
Un progetto di valorizzazione immobiliare ad alto impatto ambientale

Emilio Soave (Pro Natura)
Quale futuro per i Parchi fluviali e collinari

Gigi Malaroda (Presidente 6° circoscrizione)
Trasformazioni urbane e mobilità metropolitana: la variante 200

Ore 12,15 DIBATTITO

Sono invitati: Sindaco, Assessore alla Cultura, Assessore ai LL.PP. Assessore all’Urbanistica, Assessore all’Ambiente del Comune di Torino
Presidente, Assessore all’Urbanistica della Provincia di Torino
Presidente, Assessore all’Urbanistica della Regione Piemonte, Il Direttore Regionale Beni Culturali e Paesaggistici, il Soprintendente Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte, i Consiglieri Comunali, le Circoscrizioni, le Associazioni attive sul territorio, i Comitati spontanei i Cittadini tutti.
cheap replica watches
Ore 13,15 Conclusioni


 

Archivio delle news | Torna indietro