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Depositato il Piano Esecutivo Convenzionato (PEC) per la realizzazione del grattacielo Intesa-San Paolo

 

15 LUG 2009

Con l’approvazione di questa mattina in Giunta è stato dato il via alla pubblicazione del Piano Esecutivo Convenzionato (PEC) relativo al centro direzionale San Paolo, presentato il 13 febbraio scorso dalla proprietà.

Ad accompagnare il Pec, di cui è parte integrante, sarà pubblicato anche il documento di Vas (valutazione ambientale strategica), come stabilito dal Consiglio comunale in fase di adozione della variante urbanistica.

Il Piano esecutivo riguarda una superficie massima pari a 50mila mq di slp e individua le modalità con cui la ‘torre’ dovrà relazionarsi con l’intorno urbano. Saranno realizzati 8.800 mq. di opere a servizio pubblico (il parcheggio pubblico interrato con accesso da via Nino Bixio, il giardino ‘Nicola Grosa’), e negli ultimi piani della ‘torre’ spazi fruibili al pubblico, quali un ristorante, la pinacoteca e la terrazza panoramica.

La Vas che accompagna il Piano rappresenta un primo livello di valutazione ambientale della cubatura del progetto nel suo insieme, e delle ricadute sulla Città. Al suo interno si potranno consultare le valutazioni rispetto alla compatibilità con i flussi del traffico proiettati in anni diversi, compresa la fase del cantiere, e la compatibilità ambientale rispetto all’aria all’acqua, al suolo. E’ presente anche una ‘lettura territoriale’ dell’insediamento, visto che si tratta di un’area ai limiti del perimetro storico, ed è stata effettuata una valutazione specifica del soleggiamento.

Gli aspetti più strettamente riguardanti il grattacielo sono invece contenuti in uno screening, già presentato dai committenti alla Conferenza dei Servizi che lo sta esaminando. Nello screening è stato valutato l’impatto dell’edificio rispetto al paesaggio, all’avifauna (Torino, in quanto città d’acque, intercetta importanti rotte migratorie), e sono stati effettuati anche rendering dell’edificio visto da Rivoli, dalla collina torinese e da altri punti della Città.

Conclusa invece, la procedura di Via (valutazione di impatto ambientale) per i pozzi dell’acqua ubicati in via Cavalli, per verificare la compatibilità del ‘mungimento’ d’acqua che servirà al raffrescamento/riscaldamento della torre con l’acqua del sottosuolo (un circolo di emissione/re-immissione superiore ai 100 lt.al secondo)

Intanto è stato rilasciato il primo permesso di costruzione per i diaframmi (propedeutici alla costruzione) e i lavori all’incrocio fra corso Vittorio Emanuele II, via Cavalli e corso Inghilterra sono già iniziati.

L’immenso scavo su cui sorgerà il grattacielo misura all’incirca 6500 mq.


Torino, 07 Luglio 2009
Città di Torino - Ufficio Stampa e Relazioni con i media


 

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