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Cantiere del grattacielo, il Sanpaolo rinuncia all’inaugurazione ufficiale - da La Stampa del 18.03.2009

 

30 SET 2017

Avvio in silenzio per sopire le proteste

Emanuela Minucci

La grande festa per la posa della prima pietra del grattacielo Sanpaolo non ci sarà. E stavolta non si tratta di uno dei tanti problemi di bilancio. Anche perché avrebbe pagato la banca, mica il Comune, che di questi tempi risparmia anche sullo zucchero delle macchinette espresso. «Il problema è che si tratta di un cantiere troppo nel mirino degli ambientalisti - hanno spiegato ieri dall’entourage del presidente Enrico Salza - e non avremmo proprio voluto che al momento del taglio del nastro fossero arrivati gli ambientalisti a imporre la loro contro-festa».

Arriva Renzo Piano
Per un evento che non si terrà, se ne profila all’orizzonte un altro, totalmente inaspettato: martedì 31 marzo, con ogni probabilità, l’archistar Renzo Piano sarà a Torino con i suoi cinque scatoloni che contengono il progetto definitivo del grattacielo. «Se sarà possibile organizzeremo un incontro pubblico nella sede centrale della banca di piazza San Carlo - spiega l’architetto Franco Mellano che tiene i rapporti fra lo studio parigino dell’architetto e la banca - in cui raccontiamo come verrà sul serio questa torre. Il progetto definitivo è il progetto definitivo e contiene numerosi aggiustamenti».

Il ristorante stellato
Al trentaseiesimo piano del grattacielo ci sarà un ristorante. Fin qui niente di nuovo. Ma la notizia è che Enrico Salza ha intenzione di chiamare una grande chef superstellato a gestirlo. L’impresa, di per sé, sarebbe pure possibile se non fosse per un particolare: i prezzi non dovranno essere stratosferici. Escluso quindi in [url=http://www.orologirepliche.it/iwc]IWC replica[/url] partenza che arriveranno a Torino nomi come Adrià o Ducasse, ci si potrà accontentare delle seconde file. In ogni caso si tratterà di un ristorante di ottimo livello. Anzi, vista la posizione, «altissimo livello».

La Vas è finita

La Valutazione ambientale strategica, vale a dire l’enorme studio sulle ricadute ecologiche ed ambientali di un’opera monumentale come questa è praticamente pronta: «Sarà consegnata attorno alla fine di marzo», spiegano allo studio Mellano. Chissà se chiederà di cambiare qualcosa di sostanziale nel replique montre progetto. Una cosa è certa: ultimata la Vas, tutti i dubbi che potevano avanzare gli ambientalisti, almeno in teoria, dovrebbero trovare risposta. Poi naturalmente ci sono coloro che erano contrari del tutto al grattacielo. E quelli, purtroppo, dovranno rassegnarsi.

Segni particolari
Alla fine l’opera sarà alta soltanto 74 centimetri in meno della Mole: un qualcosa di simbolico, che ad occhio ovviamente non sarà neppure percepibile. Nel suo progetto finale il grattacielo conterà 33 piani destinati a uffici capaci di ospitare circa 3 mila persone, mentre il resto dell’edificio sarà composto, al piano terra, da una grande hall e dall’Auditorium (3-4 piani), mentre in punta ci saranno altri tre piani per ospitare bar, ristoranti e pinacoteca. Ma quanto costerà alla fine della fiera questa torre? I conti oscillano fra i 230 e i 240 milioni.


 

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