NON GRATTIAMO IL CIELO!

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Lettera a... San Paolo

 

21 OTT 2008

Caro San Paolo non è il momento, per una banca, di costruire un proprio grattacielo.

Come ha dichiarato il Ministro Tremonti, è finita l’epoca dei grattacieli delle banche. A New York, tutte le banche che possedevano un proprio grattacielo sono finite male: Lehman Brothers è fallita, Morgan Stanley, Goldman Sachs, Merril Lynch, sono state assorbite da altre banche o soccorse dallo Stato Americano. In Europa Royak Bank of Scotland, Barclays, Dexia e UBS, sono state salvate dai rispettivi governi.

Perciò, caro San Paolo, ripensaci: impiegare centinaia di milioni di euro per costruire un grattacielo è pura follia, anche perché buona parte della liquidità è stata depositata da clienti, risparmiatori e correntisti che non capirebbero. In questo momento di grave crisi economica la liquidità delle banche va utilizzata per sostenere le piccole e medie imprese, il commercio, l’artigianato, le famiglie e non per un progetto faraonico tanto più che a Torino sta aumentando il numero degli immobili commerciali sfitti.

Perciò, caro San Paolo, compi un atto di umiltà e ritira il tuo progetto, i cittadini Ti apprezzeranno.



Lavoratori di Intesa San Paolo,

la nostra iniziativa intende dare supporto anche a voi: infatti, non solo per voi ma per tutta la città è importante che i vostri posti di lavoro siano duraturi e che non finisca tutto a Milano o peggio ancora che continuino i tagli occupazionali. Non sarebbe una torre a garantire il vostro lavoro, anzi quella del grattacielo sarebbe un'avventura rischiosa.

E' molto meglio che Intesa San Paolo impegni le preziose risorse finanziarie in progetti realistici, di buon senso, facendo un passo per volta, con iniziative immediate di difesa e sviluppo dell'occupazione.




Comitato di tutela dei risparmiatori Intesa San Paolo

Comitato Non grattiamo il cielo di Torino


 

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