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Appello "Sanpaolo Ripensaci!"

 

26 SET 2008

La nostra città sta attraversando un momento molto critico sia sul piano congiunturale sia su quello strutturale. Crisi economica e globalizzazione stanno producendo trasformazioni che non sappiamo ancora codificare e che vengono vissute con grande incertezza. La precarietà appare la cifra del nostro presente e, mentre aumenta il disagio dei ceti deboli, i ceti medi accentuano la loro vulnerabilità. Ogni giorno sui quotidiani compare un allarme diverso, ma il comune denominatore è la minaccia alle condizioni di vita di ampia parte delle cittadine e dei cittadini: dagli operai delle aziende in crisi ai dipendenti pubblici, dagli anziani non autosufficienti agli insegnanti e ricercatori precari, dai commercianti costretti a chiudere le proprie attività ai lavoratori disoccupati o “inoccupati” che non trovano ricollocazione...

Lo stato d’animo della città è di apprensione per il proprio futuro.

In questo contesto di fatica e scoramento, la costruzione di un superbo grattacielo nel centro di Torino appare un evento dissonante, accentua il senso di estraneità e di distanza degli abitanti da coloro che, come lontani e indifferenti, governano i processi economici, finanziari e urbanistici.

Conosciamo l’impegno della Compagnia di San Paolo in campo sociale e culturale. Sappiamo che attraverso la Compagnia sono stati e saranno realizzati importanti interventi per contrastare il disagio e per rendere viva la cultura di Torino.

Ma a coloro che hanno il potere di decidere chiediamo di riflettere anche su questo: il San Paolo vuole passare alla storia come un soggetto che, in un momento di grave crisi della città, ha elevato su di essa il noncurante simbolo della propria ricchezza? O vuole invece passare alla storia per essersi identificato con le sorti di Torino, rinunciando a una costruzione pretenziosa e inventando una soluzione alternativa, in spazi che in città certo non mancano, per insediare i suoi 3.000 dipendenti? In tal modo non verrebbe meno l’investimento economico che si pensa possa contribuire a promuovere l’economia locale, e si darebbe impulso a un nuovo e creativo spirito di rinnovamento della qualità urbana, più in sintonia con i bisogni e il vissuto attuale della città.


Il Laboratorio delle Politiche Sociali

Loredana Armanni

Ivano Buono

Alessandra Gallo

Gianni Garena

Giuliano Maggiora

Piergiorgio Maggiorotti

Angela Robert

Stefano Romano

Maria Sticozzi

Mauro Valle

Piero Visentin


Le adesioni si possono inviare a cieloditorino@libero.it indicando nome, cognome, professione ed e-mail. Invitiamo ad inoltrare l'appello per nuove adesioni ad amici e conoscenti, più siamo più contiamo!




 

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