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Bergamo, skyline: proteste per l'ecomostro di via Autostrada

 

09 SET 2011

Decine di lettere da parte di cittadini infuriati, lo sconcerto del Sovrintendente per i beni architettonici della Lombardia, le perplessità della nuova giunta di centrodestra. Nessuno di questi fattori basterà però a fermare la costruzione dell’ecomostro in via Autostrada, a Bergamo. Una struttura destinata ad ospitare un supermercato Coop, un hotel Ibis ed un centro direzionale altro 24 metri, che, come hanno potuto notare i residenti bergamaschi che hanno letteralmente sommerso di messaggi la redazione dell’Eco di Bergamo, cancella, all’automobilista proveniente dall’autostrada A4, la vista sulla zona simbolo di Bergamo: la Città Alta. Un progetto, quello di via Autostrada, deliberato il 5 giugno 2009 dalla giunta dell'allora sindaco di centrosinistra Bruni a detta del neo sindaco Tentorio «il giorno prima delle elezioni». Per il comune c’è poco da fare, e tornare indietro sul progetto non sembra una strada percorribile «l’intervento è bloccato – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta in una conferenza stampa convocata per spiegare ai cittadini la situazione relativa all’ecomostro – L’alternativa sarebbe quella di bloccare i cantieri, revocando i permessi». Una via che difficilmente verrà intrapresa visto che esporrebbe il comune al pagamento di clausole risarcitorie di decine di milioni di euro. Milioni di euro (una rapida stima parla di circa 40milioni) che, con questa operazione, entreranno nelle casse del privato a fronte di un guadagno per la città di poco meno di 4 milioni. Inclusa nel prezzo anche la cancellazione dello skyline di Bergamo Alta.


 

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L'ecomostro che sta sorgendo in via Autostrada a Bergamo, notizia Bergamo, skyline: proteste per l'ecomostro di via Autostrada