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... che ha ragione, qualcosa si può sempre fare, pare che le torri possan spuntare come funghi dopo un'abbondante pioggia....martedì 21 ad esempio in Circoscr. 3 ci sarà consiglio aperto proprio su questi temi, le amate/odiate trasformazioni urbanistiche, sollecitato dalla cittadinanza, dovrebbe partecipare l'assessore Viano!
Nell'area ex-lancia-tanto per dirne una- è prevista una nuova torre residenziale, almeno così recita la didascalia dell'urban center... la fontana-igloo è così bella, ma si può andare ad intervenire proprio lì???....
come si suol dire ne vedremo delle belle, non è vero???
Non ci resta che piangere.
Curiosando in giro per la rete è possibile trovare delle liste più o meno ufficiali dei progetti in via d'approvazione per quanto riguarda lo sviluppo verticale torinese. Tra idee, progetti in via d'approvazione e già approvati si tratta di almeno una ventina di edifici le cui altezze variano tra i 70 e i 250 metri, dei veri e propri mostri che ci toglieranno la vista sulle nostre belle montagne e la nostra stupenda collina. Fare anche qua dell questioni politiche mi sembra difficile e inutile, quindi preferisco trattare l'argomento da un punto di vista prettamente estetico. L'idea mi è balenata in testa leggendo su "La Stampa" di venerdi scorso un piccolo trafiletto nella Cronaca di Torino che parlava del progetto di due nuovi edifici, che verrano ubicati proprio di fronte alla fontana di Mario Merz, in corso Mediterraneo. Questi due nuovi grattacieli (il piu alto di circa un centinaio di metri, destinato ad uffici, l'altro una sessantina, destinato alle abitazioni) avranno una base di circa 11 metri, due giganteschi parallelepipedi che toglieranno l'aria a una zona che di costruzioni alte per ora vanta solo il grattacielo Lancia (che basta e avanza).
Studio architettura, devo ammettere che i grattacieli mi affascinano, sono opere spettacolari da vedere e studiare, ma sinceramente dubito fortemente che si possano ben inserire in un contesto come quello torinese, una città il cui centro storico non si distingue spesso dalle zone limitrofe, dove l'architettura ottocentesca si amalgama con il resto creando un'atmosfera magica e senza tempo. Pensate all'orrore del cosiddetto "Dito di Mussolini" in piazza Castello, quanto la sua sagoma e il suo stile stonino con l'edificato circostante. Vogliamo veramente permettere che vengano create altre aberrazioni edilizie nella nostra bella città? Non so più che dire, ma cosi come ci siamo attivati per il grattacielo Sanpaolo, forse potremmo fare qualcosa anche per gli altri giganti con cui vogliono rovinare Torino.
Roberto M.
un'altra data da ricordare, forse per tutti un appuntamento interessante: 23 aprile, Unione culturale, h.21.00, Montanari presenta il dibattito "dalle Spine alla variante 200", invitati Pietro Derossi, Viano e Bettini. Lo stesso giorno, alla Cavallerizza, h. 16.30, all'interno del calendario di Biennale Democrazia invece "I luoghi urbani della Democrazia", sottotitolo Abitare la città; partecipano Tosoni, Ferrario e Ortoleva.
Mi è stato chiesto di chiarire il senso della mia candidatura nella lista Sinistra per la Provincia di Torino.
Se non era già chiaro, preciso che si tratta di una scelta personale , che non coinvolge il Comitato Non grattiamo il Cielo. Il mio impegno nograt resta immutato e il comitato - come tutti o quasi i comitati - è trasversale e del tutto autonomo e non si schiera su candidature. So comunque di poter portare avanti la battaglia anche attraverso la lista della Sinistra - che quindi si muove su un terreno politico-istituzionale - oltre che attraverso l'azione diretta del Comitato. Nel quale continuo come prima, salvo il fatto che da qui al 7 giugno avrò forse un po' meno tempo.
Paolo Hutter
....veramente che li innalzino tutti e cinque davanti a casa tua, pensa che belle ombre d'estate....un fresco!
Spero che ne vengano edificati almeno altri 5...
... ci sarebbe da collocare uno striscione resistente adatto ad abitazione in zona interessata!!!
Bravissimi! Avete tutta la mia simpatia! Non se ne può più di tutte le mostruosità che deturpano le nostre belle città privandole della loro identità... Andae avanti così e metteteci un pò più di grinta...
...una piccola novità in un oceano di sgradevolezze: sul giornale oggi c'è scritto che torneranno le pecore al parco del Meisino; io non le ho mai viste, e chissà che meraviglia per adulti e piccini andarle a vedere senza fare km. e km. in macchina.... e intanto il fiume sale sale e sale!
A parte le fesserie di Santanchè e l'ipocrita paternalismo di Lupi, (potrebbe un bravo padre come me lasciare un Paese imbruttito ai propri figli? è già successo ampiamente, basta guardarsi intorno..), mi ha molto disturbata la grossolanità di Santoro nel gestire il vostro intervento ed il taglio poco incisivo che ha dato all'argomento paesaggio e tutela per tutta la trasmissione. Mi sa che manca anche a lui la cultura del bello e dell'urbanistica e della architettura sostenibili.
E' la spia evidente della situazione nazionale, forse dovuta ai decenni di non insegnamento di storia dell'arte e di condoni edilizi garantiti. Del resto solo qui si può pensare di risolvere la crisi mondiale facendo le verande e le mansardine alle villette!
Per me avete tutto il diritto di difendere la vostra idea di città contro chi ve ne vuole imporre un'altra dall'alto del proprio potere economico-politico ed in nome di un'idea di modernità, i grattacieli, vecchia di almeno 100 anni. E poi, con quello che succede in questi mesi nel mondo, elevare un torrione come quello a simbolo di una banca è la cosa più scema e ridicola che si possa pensare! Perchè mai una città deve essere dominata dal simbolo di una banca?
Iniziative come la vostra sorgono un pò in tutta Italia, per contrastare piani edilizi pessimi, di tipo e dimensioni svariate: Bassano del Grappa, lago di Como,Bergamo, Milano, Liguria, Toscana,ecc, ecc.
Forse sarebbe utile cercare di aggregarsi e coordinarsi per ottenere la giusta visibilità e considerazione, così da fare arrivare un messaggio forte e chiaro a chi di dovere, no?