NON GRATTIAMO IL CIELO!

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22 DEC 2008

avete letto marco travaglio?

 

sulla Repubblica (Torino) del 21 dicembre?

20 DEC 2008

ora quel che scriviamo liberamente in bacheca si vede in home page

 

e

20 DEC 2008

sabato 20 a vedere il cantiere

 

incontro e presidio sabato 20 dic
dalle 11 alle 12 e 45 in piazza Benefica

dalle 12 e 45 al cantiere

19 DEC 2008

Almeno in Liguria ci sarà una torre di meno

 

Strano, ma vero. Sulla Stampa è apparsa la notizia della bocciatura della "torre" di Fuksas a Savona. Beati voi, cari abitanti di Savona! Avere degli amministratori che badano all'impatto ambientale e non agli interessi economici, non è cosa da poco. Vedremo con quale faccia tosta e quale rispetto per l'ambiente, verrà fatta la VAS sul grattacielo di Torino!

18 DEC 2008

scritte

 

meglio scrivere: "Passera grattacielo" oppure "cielo gratta Passera" (con gli accenti giusti.
Passera, A.D. della S. Paolo che dalle colonna della La Stampa dell'altro giorno si è fatto bello alla prima della Scala di Milano dicendo che la banca investirà in cultura: la cultura del grattacielo, appunto. Lui e tutti gli altri li ricondurremo per mano alla loro vera forma di pezzenti dello spirito quali sono.
Le scritte è arduo difenderle ma quella poca vegetazione che rimane nel rettangolo in attesa del suo boia, si, con ogni mezzo necessario che sia coerente con i nostri fini d'amore.

17 DEC 2008

scritte

 

la prossima volta scriviamo ancora non grattate il cielo
e piccolo piccolo potremmo aggiungere e non grattate le scritte

15 DEC 2008

Si cancellano le scritte, ma non le opinioni

 

Quasi patetica la tempestività con cui i banchieri inviano le squadre di "cancella-scritte". Chissà perchè danno tanto fastidio....Era una semplice scritta colorata, per nulla offensiva...Forse il verde "recinto" immacolato tranquillizza la coscienza comunale e bancaria? Non sarà cancellando le scritte che cancellerete le opinioni di chi vuol difendere la città da questa assurda speculazione edilizia. Grazie writers, la prossima volta scrivete quello che si meritano!

14 DEC 2008

Presidio?? Intanto scritte

 

Chi ha scritto del presidio permanente si faccia vivo..
Intanto c'è da difendere le scritte - quelle belle quelle colorate - perchè pare che ci han già cancellato la migliore

12 DEC 2008

Avete rotto!!!

 

andate a lavorare al posto di perdere tempo!!!

12 DEC 2008

costruzione presidio permanente

 

Se iniziano i lavori, la cosa migliore è bloccarli fisicamente e costruire un presidio permanente capace di confortare con pasti e bevande calde i presidianti e i loro ospiti. In Valsusa i vecchi, liberi dal lavoro, sono il focolare sempre acceso del posto, si ritrovano lì come facevano prima da altre parti, ma sicuramente in modo più attivo e ne sono contenti; i bambini sono invece l'anima dei presidi, i loro disegni e composizioni li colorano e vivificano, la loro presenza è sempre rigenerante ed è un ottima occasione per stare insieme fra di loro in tanti abbastanza liberamente (cosa sempre più difficle al giorno d'oggi), inoltre anche loro hanno modo di frequantare una scuola seria di vita, imparando da ognuno qualche particolrità. Da quanto ho capito è percepito i ragazzi sono stati la categoria più assente. Si riuscirà noi a a farne un punto di forza? Loro anno capacità sociali, hanno piacere nell'aggregarsi se si stimolano le loro attitudini sponantanee; sopratutto si conoscono per via delle scuole, che ne accentrano gli spostamenti nel territorio, inoltre per via della tenera età non hanno accesso a tutte quelle tecnologie che alienano la vita delle persone in attività lontanissime da casa. Purtroppo in cittò gli abitanti non si conoscono come nei paesi e questo è un punto a sfavore a cui si deve trovare una soluzione con qualche idea brillante.
Anche la scelta del quartiere di cosa fare di quel fazzoletto di terra deve essere presa in considerazione rapidamente e realizzarla direttamente appropriandosi del territorio così come fecero gli europei con gli indiani, solo che noi siamo gli indiani, non conosciamo la menzogna e lo sfruttamento... Io abitando in campagna proporrei di piantare quà e là alberi da frutta di tutti tipi. Una volta preparato il terreno e messi a dimora chi avrebbe il coraggio di eseguire la rimozione materiale se informato sulla situazione? In quanti nel quartiere avranno seconde case in campagna o parenti e così si trovano ad occuparsi nella cura delle piante del posto? Non si divertirebbero a vedere quella cosa che hanno cercato fuori dalll'urbe venirli a salutare sotto casa?! O a trasmettere le cose che sanno e divenire per altri veicolo di nuove conoscenze ed esperienze (toh! un calabrone che si fa? gentilezza, rispetto, discrezione, attenzione...)
Dappertutto è Torino, se la risposta sarà la stessa ovunque sarà l'epoca della vita che si scopre l'autoritò di base e del superamento della burocrazia nel minimo coordinamento sociale necessario. Se non ci fanno scomparire il mondo sotto il culo ne vedremo delle belle.